Giulio Turcato, tra astrazione e materia
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Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995) è stata una delle voci più originali dell'astrattismo italiano del Novecento. Tra i fondatori del gruppo Forma 1 nel 1947, seppe coniugare un rigore formale di matrice cubo-futurista con una libertà cromatica e gestuale che lo allontanò presto da ogni dogmatismo. La sua pittura attraversa stagioni diverse — dalle composizioni geometriche degli esordi alle celebri "Superfici lunari" degli anni Sessanta, in cui la tela si fa materia tattile, increspata, quasi organica. In Turcato l'astrazione non è mai pura forma, ma luogo di tensione tra segno, colore e pensiero, in un dialogo costante tra impegno civile e ricerca poetica. La sua opera resta una testimonianza preziosa di come l'arte astratta possa farsi insieme indagine percettiva e meditazione sul reale.