Artisfree.art: la cassetta degli attrezzi digitale per chi fa arte
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Non capita spesso che un artista si metta a scrivere software. Ancora più raro è che lo faccia con una logica precisa: risolvere, uno alla volta, i piccoli problemi pratici che ogni pittore, scultore o fotografo d'arte si trova ad affrontare fuori dallo studio — impaginare un catalogo, calcolare l'altezza di un chiodo, capire il nome esatto di un colore, allestire una mostra virtuale. È quello che sta facendo Maurizio D'Andrea, pittore internazionale, scrittore e autore teatrale, con artisfree.art: un dominio libero, aperto e gratuito dove sta raccogliendo, una cartella alla volta, le utility che ha immaginato per gli artisti.
Dietro alla varietà degli strumenti c'è un principio semplice, ripetuto in ogni progetto: le utility non salvano nulla. Le immagini caricate restano nel browser di chi le usa; nessun archivio nascosto, nessun account da creare, nessun dato che finisce su un server sconosciuto. Fanno eccezione solo i pochissimi servizi pensati apposta per pubblicare qualcosa — una parete condivisa, un'audioguida, un contatore di visite — e anche lì la logica è la stessa: quello che l'utente sceglie di mettere online resta sotto il suo controllo, spesso con una scadenza automatica.
ARTVEON: una sala per la mostra che non hai
Il progetto più ambizioso del gruppo è ARTVEON (claim: "Art. Seen Differently."), nato con il nome provvisorio di "Sala": uno strumento che trasforma le fotografie delle opere di un artista in una vera e propria sala espositiva tridimensionale, visitabile da chiunque tramite un semplice link. Nessun account, nessun abbonamento: basta caricare le immagini e la mostra prende forma. Le esposizioni pubblicate si cancellano automaticamente dopo sessanta giorni, con la possibilità di rimuoverle anche prima. È il primo strumento ospitato sul nuovo dominio, e a breve dovrebbe agganciarsi anche al servizio di audioguida.
ShowFree: la parete di tutti
Se ARTVEON è la sala personale, ShowFree (in origine "Parete", prima ancora "Arte Libera!") è lo spazio comune: un muro condiviso dove chiunque può appendere un'opera per 24 ore, prima che venga rimossa dal server. Dalla prima versione, con sei posti disponibili, il progetto punta a crescere fino a dieci opere visibili contemporaneamente, ciascuna condivisibile con un link diretto.
Audioguida: il racconto accanto all'opera
Nato semplificando ARTVEON — tolta la galleria virtuale, rimane solo il cuore audio — il servizio Audioguida (già "Voce") permette di costruire un pacchetto autonomo di cartellini QR da stampare accanto alle opere in mostra. Per ogni opera si può caricare un file audio o farne leggere il testo direttamente dal telefono del visitatore. Chi crea la propria guida può cancellarla in qualsiasi momento, e lo stesso vale, come garanzia ulteriore, per Maurizio.
Gli strumenti per il lavoro quotidiano in studio e in galleria
Accanto ai progetti più grandi, artisfree.art ospita una serie di utility più piccole ma pensate per problemi molto concreti:
"Chiodo" calcola l'allestimento a parete di una mostra: misura lo spazio, le opere e l'altezza dell'occhio, e restituisce per ciascun quadro l'altezza esatta del chiodo e la posizione dal bordo, con un foglio di montaggio scaricabile e stampabile.
"Pigmento" guarda la foto di un'opera e restituisce il nome dei colori "da tubetto" — blu di Klein, giallo di Napoli — insieme al codice esadecimale e a qualche nota sui pigmenti.
"Cromo" raddrizza le fotografie delle opere, corregge il colore ed estrae la tavolozza cromatica.
"Verso" genera etichette d'archivio per il retro della tela e certificati di autenticità, con un QR che punta alla scheda dell'opera — non a un archivio esterno che potrebbe un giorno chiudere.
"Catalogo" compone il catalogo delle opere già impaginato, pronto da salvare in PDF e inviare alle gallerie.
"Carosello" taglia un dipinto in più riquadri pensati per i caroselli social, generando anche un video da pubblicare.
"Serie" legge un intero ciclo di opere invece della singola immagine, mappando somiglianze, doppioni e anomalie: utile per chi, come Maurizio stesso, lavora per cicli più che per pezzi isolati.
"Pentimento", l'utility più recente, allinea le fotografie delle diverse sedute di un dipinto e costruisce un visore che permette di "scavare" all'indietro nel tempo, fino alla tela ancora bianca.
Una piattaforma che cresce mentre si dipinge
Quello che colpisce, osservando artisfree.art nel suo insieme, è la logica con cui viene costruito: non un pacchetto chiuso pensato a tavolino, ma una raccolta che si allarga strumento dopo strumento, seguendo i problemi reali che un artista incontra — dall'allestimento in galleria alla gestione dei social, dal catalogo alla memoria stessa del proprio lavoro. Dietro ogni utility resta la stessa firma: gratuità, assenza di account, e il rispetto per i dati di chi la usa.
Un progetto da tenere d'occhio, aggiornamento dopo aggiornamento, su artisfree.art.