Ascanio Celestini all'Arena Sacerdote di Alba: le periferie salgono sul palco!
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Stasera, venerdì 17 luglio alle 21, l'arena Guido Sacerdote di Alba ospita Ascanio Celestini con "Poveri cristi", all'interno di -Attraverso festival-. Con lui sul palco Gianluca Casadei alla fisarmonica.
Lo spettacolo nasce da un lungo lavoro di ascolto: quattordici anni fa Celestini ha cominciato a raccogliere le testimonianze dei facchini della logistica romana, molti dei quali eritrei ed etiopi, dopo aver assistito a un'assemblea sindacale. Il materiale è confluito in un libro Einaudi, ma la scaletta della serata resta aperta: l'attore sceglie storie diverse a ogni replica, lasciando spazio all'improvvisazione, con il musicista pronto a seguirlo.

Il titolo indica chi vive in condizioni di subalternità e fragilità, con un'eco evangelica dichiarata. Il libro si apre con una citazione di don Roberto Sardelli, il prete che nel 1968 scoprì una baraccopoli a trecento metri dalla sua parrocchia romana e decise di andarci a vivere.
Le figure che attraversano il racconto non sono solo romane: alcune parti sono state portate in scena in Belgio, Francia e Svezia, dove le storie perdono l'ambientazione italiana senza cambiare sostanza. È il caso di Joseph, partito dall'Etiopia, passato per il deserto e per la detenzione in Libia, arrivato a Roma per lavorare nella logistica e finito in strada dopo il licenziamento.
Celestini insiste su un punto: quando si parla di razzismo pesa più la condizione sociale del colore della pelle. E ricorda che i meridionali emigrati nel triangolo industriale, senza casa e dipendenti solo dal lavoro, contribuirono a costruire una coscienza politica che altrove non si formò.