Tre paesaggi poetici del Sud nell’Infinita. Nuova pubblicazione della collana “La Confraternita”
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"L' INFINITA", il bel nome dell'opuscolo di Maria Curatolo, Ornella Mamone Capria, Giuseppina Irene Groccia, d'ispirazione nerudiana, inserito nella Collana "Confraternite letterarie" de La Vallisa col N.10 e presentato a conclusione della prima parte del ciclo dei lunedì letterari 2026 curati dal prof. Daniele Giancane presso la "Libreria Roma" a Bari; ha portato all' attenzione del pubblico presente in sala e dello stesso prof. Giancane, creatore del progetto insieme a Giuseppe Zilli, tre poetesse fortemente diversificate nello stile e nella postura poetica, a dimostrazione di quanto uno stesso territorio di provenienza, la Calabria, possa essere generativo di tre anime così differenti, testimoni di una Calabria geograficamente, ma anche umanamente, molto eclettica e variegata.
Maria Curatolo, con le sue atmosfere ed il suo lessico 'accecanti', come il sole e il mare del Sud; con le sue fotografie familiari distese sulla pellicola di un tempo continuo, atemporale, basato su un sentimento che si misura nell’ attesa celebrativa dell’ Invisibile; un tempo mistico ed al contempo concreto ed espressivo, come l’ Autrice, perché collocato epicamente in una storia importante di mare, di terra e di cielo.

Ornella Mamone Capria , con il suo linguaggio meta-fisico, che ingloba la realtà, ed il reale, in una forma geometricamente perfetta e irraggiungibile per il Lettore il quale, supinamente, la riceve per poi esserne catturato, come dalla rete raffinata di un Ragno all’ interno della quale Egli scopre l'altrettanto sofisticata trama di un sentimento resistente al dolore, capace di ricomporsi in una matrice poeticamente razionale che concede, all’Autrice e al suo Lettore, dopo la fatica iniziale, la fiera conquista dell’ astrazione e di un linguaggio assolutamente originale.
Giuseppina Irene Groccia, dallo stile elegante e dal linguaggio ermetico, riservatamente 'accanto' alle storie narrate, ma vivide. Sempre presente in ogni passaggio dell'anima che le si pone accanto, non sempre difronte, per guidarla come spirito verso l'uscita, la Poetessa esprime tutta se stessa e ci permette di entrare nel luogo psichico che ama di più, uno per ogni testo.

Introspettiva, ma sempre sull'uscio, Giuseppina Irene è, nel suo Nome, l’unico luogo in cui non è dato 'entrare'.
…tre paesaggi poeticamente molto cangianti, per una regione di così rara bellezza.