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Che Ora è? Di Ettore Scola
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Che Ora è? Di Ettore Scola

✍️ Maurizio D'Andrea | 📅 15-04-2024 | ⏱ 1 min di lettura
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In "Che Ora È?", Marcello Rinaldi, un affermato avvocato sessantenne, e suo figlio Michele, un trentenne serio e riflessivo, si ritrovano in una giornata di confronto e scoperta. Desideroso di ricucire il legame con Michele, Marcello organizza una giornata speciale, piena di regali e gesti magnanimi.

Tuttavia, Michele, più interessato ai legami emotivi che al denaro, trova significato in un regalo più modesto: un antico orologio del nonno, simbolo di un passato condiviso e di valori familiari autentici. Tra momenti di imbarazzo e tensione, padre e figlio cercano di capirsi reciprocamente, confrontandosi su aspirazioni, relazioni e ideali di vita. Lungo il percorso, Marcello si rende conto di non aver mai veramente conosciuto suo figlio e, con una serie di domande e confidenze, tenta di avvicinarsi a lui. Tuttavia, la sua invadenza e le sue rivelazioni infelici rischiano di allontanare ancora di più Michele.

Che Ora è? Di Ettore Scola
Che Ora è? Di Ettore Scola

Solo quando Marcello accetta l'autenticità di Michele e dei suoi legami affettivi, rappresentati dall'orologio del nonno, i due riescono finalmente a connettersi. Il loro incontro culmina in un semplice ma significativo gesto: il gioco infantile del "Che Ora È?", che simboleggia la volontà di vivere nel presente e di costruire un futuro basato sull'amore e la comprensione reciproca.

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Numerosi studi scientifici hanno evidenziato che l’esposizione a opere d’arte ritenute piacevoli può attivare circuiti neurali collegati alla ricompensa e al piacere, innescando una risposta positiva nel cervello.
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