Francesco Biondo a Muccia, partecipa a “Territori Sensibili”: la memoria del territorio nella materia
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Francesco Biondo a Muccia, partecipa a “Territori Sensibili”: la memoria del territorio nella materia
Tre opere al Centro Polifunzionale “Prof. Cesare Lami” per la seconda tappa della mostra collettiva
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MUCCIA (MC) | 22 settembre–4 ottobre 2026
Centro Polifunzionale “Prof. Cesare Lami” - Via Pian di Giove, snc

Inaugurazione: martedì 22 settembre, ore 18:00
Dopo la prima tappa al Chiostro di Sant’Agostino di Montegiorgio, Francesco Biondo partecipa alla seconda tappa di “Territori Sensibili”, la mostra itinerante organizzata da MoonArt Gallery e curata da Luigi Lai e Nancy Biraschi, che dal 22 settembre al 4 ottobre sarà ospitata dal Centro Polifunzionale “Prof. Cesare Lami” di Muccia.
Biondo presenta il dittico “Sentire Riso, Sentire Pece” e l'opera “Ciò che resta”, tre lavori nei quali la materia pittorica diventa luogo di confronto tra presenza e assenza, trasformazione e permanenza.
Nel dittico Sentire Riso, Sentire Pece, il colore costruisce due organismi pittorici fortemente caratterizzati. Rossi, aranci, verdi e blu si incontrano in superfici segnate da gesti, abrasioni e stratificazioni, mentre al loro interno emergono forme scure, quasi cavità o nuclei profondi, nelle quali sono inseriti piccoli frammenti di riso. Il contrasto tra la vitalità cromatica della superficie e la presenza della pece introduce una dimensione ambivalente: nutrimento e materia, vita e ferita, germinazione e resistenza convivono nella stessa immagine.
Anche il titolo del dittico suggerisce una relazione tra elementi apparentemente lontani. Riso e pece evocano due condizioni opposte: da una parte un elemento legato alla vita e al nutrimento, dall'altra una materia scura e densa, capace di aderire e lasciare una traccia. Il loro accostamento diventa così una riflessione sulla trasformazione della materia e sulla permanenza delle esperienze che essa può custodire.
In “Ciò che resta” il linguaggio si fa più rarefatto. Su una superficie dominata da terre, ocra, bruni e bianchi emergono forme che sembrano frammenti, pietre o reperti affiorati dalla materia. Il bianco non cancella ciò che lo precede, ma sembra portarlo in superficie, come una traccia che resiste al tempo. L'opera suggerisce una dimensione quasi archeologica, nella quale il paesaggio diventa deposito di memoria.
Le tre opere condividono dunque una stessa attenzione per ciò che permane dopo una trasformazione. Il frammento, la stratificazione, la materia e la traccia diventano strumenti per parlare del tempo e della memoria, restituendo al territorio una dimensione che va oltre la sua immagine visibile.
È proprio questo rapporto tra materia e memoria a trovare a Muccia un contesto particolarmente significativo. Il Centro Polifunzionale “Prof. Cesare Lami” è stato realizzato dopo il terremoto del 2016 come struttura destinata a sostenere la comunità locale. Oltre agli spazi per i servizi, il centro dispone di un'area comunitaria pensata per accogliere eventi e manifestazioni di carattere sociale e culturale.
La presenza della mostra in questo luogo introduce quindi una relazione che va oltre la semplice collocazione delle opere. La materia delle opere incontra un luogo che porta con sé una storia recente di trasformazione e ricostruzione; la memoria evocata dalla pittura entra in rapporto con una comunità che ha dovuto confrontarsi concretamente con la perdita, il cambiamento e la necessità di ricostruire nuovi spazi condivisi.
In questo senso, la seconda tappa di Territori Sensibili assume una particolare intensità. Il progetto porta 62 artisti provenienti da tutta Italia in due piccoli centri dell'entroterra marchigiano, mettendo in relazione la ricerca contemporanea con territori lontani dai principali circuiti culturali.
L'entroterra marchigiano diventa così qualcosa di più di uno scenario. Paesaggio, architettura, memoria e comunità costituiscono il contesto nel quale le opere possono assumere nuove possibilità di lettura. È una prospettiva che si collega anche alla più ampia attenzione verso i centri urbani minori e i processi di rigenerazione culturale e urbana, nei quali l'arte può contribuire a riattivare luoghi e relazioni.
Per Biondo, il territorio non viene descritto attraverso immagini riconoscibili, ma evocato attraverso materia, frammenti e tracce. La pittura diventa uno spazio nel quale ciò che è stato può depositarsi e riaffiorare, trasformandosi in una nuova forma.
A Muccia questa ricerca incontra quindi un luogo nel quale il tema della permanenza assume una dimensione concreta. Ciò che resta non è soltanto ciò che sopravvive nella materia di un'opera: è anche ciò che una comunità conserva, ricostruisce e trasforma nel tempo.
La partecipazione di Francesco Biondo a Territori Sensibili diventa così un incontro fra la memoria contenuta nelle opere e la memoria di un luogo. Un dialogo discreto tra materia, tempo e territorio, nel quale l'arte può contribuire a riportare attenzione su realtà che continuano a cercare nuove forme di presenza e di vita culturale.
Le opere in mostra
Francesco Biondo
- Sentire Riso, Sentire Pece (dittico)
- Ciò che resta
Tutti gli artisti:
Loredana Agresti, Maristella Angeli, Giuliana Baldoni, Lino Bassi Troncoso, Giorgio Bellingardo, Francesco Biondo, Nancy Biraschi, Stefania Borucchia, Pino Branchesi, Marisa Cesanelli, Marco Cesaretti, Alberto Cespi, Rachele Cespi, Eliana Cirina, Annalisa Cola, Vermiglia Concetti, Liliana Condemi, Moreno Corallini, Gastone Costantini, Barbara Cotignoli, Adriano Crocenzi, Carlo Crocenzi, Paolo Cudini, Adriano Valerio De Andreis, Anna De Fulviis, Maria Francesca De Laurentis, Franca Di Filippo, Dichiara Robertino, Michael Eldridge, Elmore Ferretti, Enrichetta Gadioli, Dania Gentili, Melita Gianandrea, Tatjana Kruja, Luigi Lai, Barbara Lambertucci, Claudia Lucci, Giuseppe Luciani, Romina Madonna, Simone Malasisi, Tiziana Marchionni, Simonetta Mariotti, Maria Giuseppina Marota, Giovanna Mattucci, Renzo Mengoni, Luca Mercuri, Francesco Moriconi, Inaki Oreja, Italo Pulcini, Daniele Renzi, Silvia Renzi, Maria Catia Righi, Viviana Romagnani, Maria Luisa Romagnoli, Brenda Sabbieti, Mariella Stirpe, Paola Suvieri, Sergio Tamanti, Roberto Tamburrino, Serhii Trofimov, Marcela Ziede Bize, Monica Zorzi.
“Territori Sensibili”
Mostra organizzata da MoonArt Gallery
Curatori: Luigi Lai e Nancy Biraschi
MUCCIA (MC) - Centro Polifunzionale “Prof. Cesare Lami” - Via Pian di Giove, snc
22 settembre–4 ottobre 2026
Inaugurazione: martedì 22 settembre, ore 18:00
Info:
Luigi Lai – 3516201713
Nancy Biraschi – 3501430364