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Taormina Film Fest 2026
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Taormina Film Fest 2026

✍️ Mariateresa Prestigiacomo | 📅 15-06-2026 | ⏱ 12 min di lettura
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Taormina, Me. Coniugare qualità, film di nicchia, film di grande diffusione internazionale, attori super vip e documentari di eccellenza non è certo facile e non sempre si riesce; vi è riuscita la direttrice artistica Tiziana Rocca che uscita dalle fila delle Relazioni pubbliche internazionali per il Grande Cinema e per i cerimoniali, rivestendo da alcuni anni il ruolo d’eccellenza di direttrice artistica, coniugando le sue straordinarie competenze. Non volevamo a Taormina un Cinema fatto solo di grandi figure famose ma un Cinema che lasciasse un segno come questo del TFF2026. Di bellissimi, simpatici e brillanti super vip ve ne sono stati: pensiamo a Can Yaman l’attore (che ha mandato in delirio le ragazze dal red carpet della Piazza di Taormina) attore che ha interpretato Sandokan, a Taormina ha anche espresso, oltre alla sua straripante bellezza turca, la sua cultura di giurista ed intellettuale colto ed amante della buona lettura (un cruccio: non avere trovato a Taormina, una libreria!). «Questa edizione mi resta nel cuore. Si è aperta con l’anteprima italiana di House of the Dragon e ha illuminato il Teatro Antico con una giuria guidata da una fuoriclasse come Jane Campion, accanto a Holly Hunter. Consegnare il Lifetime Achievement Award a Russell Crowe e il Golden Globe al ritratto che Tornatore dedica a Brunello Cucinelli ci ricorda perché facciamo questo mestiere: il cinema è ancora il luogo dove le storie e le persone si incontrano. Taormina è tornata a essere un ponte tra l’Italia e il mondo”. Tiziana Rocca, direttrice artistica del Taormina Film Festival, affida a queste parole un primo bilancio della 72esima edizione, che si chiude oggi con un programma fittissimo.Tanti i film e i volti celebri del cinema e dello spettacolo che popoleranno la giornata. Anche stavolta non mancheranno le star internazionali, come Connie Nielsen e Scott Eastwood. Dall’Italia, invece, il parterre include veterani amatissimi come Michele Placido e Franco Nero, (che è stato protagonista con Mita Medici, a Messina al Festival del Cinema dello Stretto diretto dall’Avv Anna Mazzaglia, produttrice, (con la sottoscritta alla redazione del giornale e del catalogo degli artisti sul Cinema, al Teatro Vittorio Emanuele; arrivammo in carrozza , come re e regine trainata, la carrozza da cavalli bianchi). Franco Nero è un artista che ha segnato, musicalmente e non solo, l’immaginario pop del nostro Paese nei decenni quale è Tony Renis, protagonisti tra palcoscenico, grande e piccolo schermo come l’attore straordinario Alessandro Preziosi e guest-star di ambiti connessi alla settima arte come l’architetta e designer Paola Navone (che ha conversato in un incontro aperto al pubblico presso il Palazzo dei Congressi).

La serata conclusiva al Teatro Antico? Con ospiti speciali all’insegna dell’umorismo (Roberto Lipari, Claudio Lauretta, Gigi e Ross, Paolo Rossi) e delle performance canore (Vittorio Grigolo, Agostino Penna e Violante Placido). E sarà anche l’occasione per il direttore di questo giornale Flavio Natalia di consegnare il Premio Sala Grande all’attore, regista e giurato al Taormina Film Festival Pietro Castellitto.

Taormina Film Fest 2026
Taormina Film Fest 2026

Ultima giornata (anche) di proiezioni, col tedesco Gropiusstadt Supernova di Ben Volt, in gara, fino all’Evento Speciale Fuze di David Mackenzie, dal Regno Unito. Vedremo anche il fuori concorso Deep Water di Renny Harlin (co-produzione Spagna/Nuova Zelanda/USA), gli Omaggi Aspettando Re Lear (doc di Alessandro Preziosi) e The Estate, thriller di Carlo Gabriel Nero, e i corti Spalla a Spadda di Louis Nabil Djalili e Fango (Mud) di Daniele Gonciaruk.

I volti di oggi, da Connie Nielsen e Scott Eastwood a Michele Placido, Franco Nero, Alessandro Preziosi e Tony Renis

Taormina Film Fest 2026

Ha ripreso di recente uno dei suoi ruoli più noti, quello di Lucilla nella saga de Il Gladiatore, la danese Connie Nielsen, che come attrice ha spaziato dalla saga dai cinecomics DC (Ippolita nei film su Wonder Woman e la Justice League) al recente dittico di Io sono nessuno (è Becca, la moglie di Bob Odenkirk/Hutch Mansell), passando per Non desiderare la donna d’altri di Susanne Bier, Nymphomaniac di Lars Von Trier e Le confessioni di Roberto Andò. Ed è in arrivo per lei un’altra produzione italiana, Under the Rain, accanto a Giuseppe Battiston e Francesco Pannofino ( una conversazione al Palazzo dei Congressi) e al Teatro Antico, per il Taormina Film Festival International Award, che nella stessa serata conquistano Sam Nivola e Scott Eastwood.Quest’ultimo , figlio dell’acclamato Clint ha recentemente messo in dubbio la notizia, diffusa dal fratello Kyle, che il grande regista-attore novantaseienne si sia ritirato. L’attore ha iniziato lavorando col padre in Flags of Our Fathers (poi in Gran Torino e Invictus), ma dipanando una propria storia, con titoli come Fury, La risposta è nelle stelle, Suicide Squad, la saga di Fast & Furious e i recenti Regretting You e Stolen Girl. Michele Placido festeggia al TaorminaFilm Fest 80 anni conquistando al Teatro Antico il Taormina Film Festival Lifetime Achievement Award. Ricordiamo il suo Commissario Cattani nelle prime quattro stagioni della seguitissima serie tv La piovra degli anni ’80. Nella filmografia di Placido occorre ricordare l’Orso d’argento per l’operaio con cui Ernesto di Salvatore Samperi, ha i primi rapporti sessuali, ricordiamo i numerosi David di Donatello e Nastri d’argento ottenuti sia come interprete sia come sceneggiatore e regista. In questa veste si è misurato con biografie famose (Un eroe borghese, L’ombra di Caravaggio, Eterno visionario) e con il lato oscuro di Roma e dell’Italia (si vedano Romanzo criminale e le puntate di Suburra). È atteso nei panni di Celestino V, il papa del “Gran rifiuto” alla fine del XIII secolo.

Lo stesso riconoscimento sarà conquistato da un attore di elevato spessore: Franco Nero, pensiamo a Django (il western cult di Sergio Corbucci di ritorno nelle nostre sale il 16 giugno), al grande cinema politico italiano degli anni ’60 e ’70 (Il giorno della civetta, Il delitto Matteotti, Marcia trionfale), e naturalmente i ruoli in coppia con Vanessa Redgrave (sua compagna anche nella vita), incluso uno dei titoli in proiezione nella sezione Omaggi, The Estate, diretto dal figlio della coppia di attori, Carlo Gabriel Nero.

Ed il brillante Alessandro Preziosi? Conquista uno dei Taormina Film Festival Award della serata al Teatro Antico, per il suo recente documentario Aspettando Re Lear, dove s’incontrano l’anima cinematografica e quella teatrale, ricordiamo la commedia Bla Bla Baby di Fausto Brizzi, La cura di Francesco Patierno (rilettura de La peste di Albert Camus) e visto nelle puntate di Sandokan (riproiettato proprio al TFF) e del Portobello di Marco Bellocchio.

Il 72° Taormina Film Festival chiude (anche) nel segno della musica, rappresentata stavolta anzitutto dalla presenza di Tony Renis: il cantante e compositore di successi degli anni ’50 e ’60 quali Quando quando quando, Come prima, Uno per tutte (ma anche autore di grandi hit eseguite da altri come nel caso di Mina con Grande, grande, grande), nonché protagonista di tanti “musicarelli” come Appuntamento in Riviera e Quando dico che ti amo, che conquista il Taormina Film Festival Carreer Music Award.

Il Taormina Film Festival Best Music Award al tenore Vittorio Grigolo, cui è stata affidata la performance della serata, affiancato dal musicista e showman Agostino Penna e da Violante Placido, che non è solo l’attrice vista in tanti lungometraggi, episodi tv e spettacoli teatrali (La dolce villa, Emily in Paris 5 e l’allestimento di 1984 diretto da Giancarlo Nicoletti tra i più recenti), ma anche una cantante, con gli album Don’t Be Shy… e Sheepwolf incisi con lo pseudonimo di Viola.

Last but not least, anche il talento poliedrico di Paolo Rossi (fra palcoscenico, programmi tv e cantautorato, satira politica e graffianti ruoli da caratterista sul grande schermo come da poco nell’apprezzato esordio di Margherita Vicario Gloria!) conquista un Taormina Film Festival Award , special guest dell’evento al Teatro Antico con altri volti della comicità italiana contemporanea: Roberto Lipari, Claudio Lauretta e il duo Gigi & Ross, che divideranno un Taormina Film Festival Creativity Award.

I film della giornata, da Gropiusstadt Supernova a Deep Water e Fuze

Il Concorso Internazionale Lungometraggi del TFF chiude con l’esordio di Ben Volt, Gropiusstadt Supernova , dove il legame fra i protagonisti è messo in forse da una società che marginalizza, discrimina, allontana. Siamo alla vigilia di Capodanno nella capitale tedesca, tra gli alti edifici in cemento del quartiere di Gropiusstadt (lo stesso di Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino). Ma per Luan si fa più difficile festeggiare, al pensiero che sta per separarsi dai suoi affetti più cari: la ragazza di cui è innamorato, Stella, ha ricevuto l’invito a studiare recitazione negli USA, mentre suo fratello Tarik è stato appena raggiunto da una lettera di espulsione. Prestano il volto ai personaggi Mo Issa, Berfin Sönmez e Walid Al-Atiyat.

Gran finale adrenalinico per il pubblico del Teatro Antico, con l’action Fuze, dove l’inglese David Mackenzie (suo il candidato all’Oscar Hell or High Water), da una sceneggiatura di Ben Hopkins, riunisce un cast di star che include Aaron Taylor-Johnson (candidato al Golden Globe e al BAFTA per Animali notturni e visto di recente in Kraven – Il cacciatore, Nosferatu e 28 anni dopo), Sam Worthington (il protagonista maschile della saga di Avatar), Theo James (star della trilogia di Divergent, nominato all’Emmy per The White Lotus) e Gugu Mbatha-Raw (La ragazza del dipinto, The Morning Show, Loki). Tutti insieme in un racconto ad alta tensione, dove il ritrovamento di una bomba inesplosa della Seconda Guerra Mondiale in un cantiere del centro di Londra innesca il caos e una delicatissima evacuazione di massa. Presentato in prima mondiale a Toronto, il film sarà nelle nostre sale dal 17 giugno per 01 Distribution.

D’azione anche il thriller fuori concorso Deep Water , in sala dal 23 luglio per Notorious Pictures. Renny Harlin (che di azione e brividi sul grande schermo se ne intende, avendo firmato tra le altre cose il secondo Die Hard, Cliffhanger con Sylvester Stallone, Nella mente del serial killer e il trittico horror di The Strangers) dirige Aaron Eckhart (i suoi molti ruoli includono il lobbista di Thank You for Smoking, il Due Facce de Il cavaliere oscuro e il presidente USA di Attacco al potere) e l’acclamato Sir Ben Kingsley (Oscar nei panni di Gandhi), mettendo in scena l’incubo dei passeggeri di un volo Los Angeles-Shangai, costretti ad atterrare in acque gremite di squali.

Per la sezione Omaggi la domenica 14 è partita con il documentario Aspettando Re Lear , di e con Alessandro Preziosi, impegnato in una nuova versione, da lui diretta e interpretata, della tragedia di Shakespeare, avvalendosi delle scenografie realizzate dall’artista Michelangelo Pistoletto. All’origine del progetto, spiega Preziosi, c’è la sua passata esperienza in un allestimento del Re Lear, per la regia di Antonio Calenda, con protagonista Roberto Herlitzka: «Come da un buco della serratura ho preso coscienza in mezzo all’incredibile e vasto panorama che avevo davanti a occhio nudo, di un piccolo particolare: l’attesa che i personaggi di questo dramma vivono nel concludere la propria vita. L’impazienza che accompagna il rocambolesco circolo di eventi in cui Re Lear travolge sé stesso prima di tutto e quindi gli altri, mi ha suggerito di creare uno spazio mentale teatralmente e scenicamente reso materico dalle opere in scena di Michelangelo Pistoletto».

Al Palazzo dei Congressi, un altro omaggio, The Estate , dove Carlo Gabriel Nero, dopo L’escluso e The Fever, torna a lavorare con i celeberrimi genitori Franco Nero (ospite a Taormina) e Vanessa Redgrave (assieme alla madre e attrice premio Oscar, il regista ha anche diretto il doc Sea Sorrow). The Estate ci racconta, fra dramma familiare e thriller, il declino degli aristocratici Wellsley, gravati dai troppi debiti, e costretti a misurarsi con le ingiustizie compiute da loro e da altri proprietari terrieri. Esplorare le iniquità socioeconomiche del nostro mondo è infatti un obiettivo dichiarato di Carlo Gabriel Nero, puntando a offrire «una soluzione che non si conforma agli attuali modelli convenzionali. Questo è un argomento che ho studiato ed esplorato per molti anni, ispirato sia dal grande scienziato sociale americano del XIX secolo, Henry George, sia dal rinomato economista contemporaneo Fred Harrison, produttore associato del nostro film, al quale sono profondamente grato».

Termina anche l’itinerario fra i corti e mediometraggi del concorso “Sguardi di Sicilia”, con Spalla a Spadda (47’) di Louis Nabil Djalili (anche interprete insieme, tra gli altri, a Gianmarco Giuffrida, Orazio Grasso e Samir Grasso) e Fango (Mud) di Daniele Gonciaruk. Spalla a Spadda ci racconta la terra sicula attraverso la vicenda di uno scrittore venuto da fuori. Il protagonista scoprirà come l’unico modo per comprendere la terra e l’umanità siciliana sia immergersi radicalmente in essa, nei suoi problemi e nelle sue gioie. Unico rammarico per i giornalisti come me affetti da disability 100 per cento e altro giornalista con protesi all’anca: abbiamo dovuto pietire i biglietti di tribunetta e non di gradinata non numerata che ci avevano offerto: l ‘uff stampa regionale demandava il problema all’uff stampa nazionale, l uff stampa nazionale demandava il problema alla fondazione Taormina Arte, il Comune ( ho chiesto ad una consigliera e mi ha risposto che loro non c’entravano nulla con i biglietti!) Finalmente tornando e ritornando, la prima sera mi sono stati attributi i biglietti di tribunetta. La seconda sera? Stessa solfa: biglietti di gradinata non numerata. Ma Taormina Arte e la regione sanno che la normativa prevede per persone con disabilità anche senza sedia a rotelle che debbono lasciare per i giornalisti dei posti ad hoc? Ed ogni giorno la stessa storia?Inoltre, tutti i giornalisti abbiamo diritto non a Gradinata senza numero euro 5 ma ad un posto dignitoso e questa storia si ripete nel tempo, anche quando ero direttore della rivista cartacea bilingue Red Carpet Magazine.

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