Luca Giordano: il fulmine del Barocco
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Luca Giordano (Napoli, 1634 – 1705), soprannominato Luca fa presto per la sua straordinaria velocità esecutiva, fu uno dei pittori più prolifici e versatili dell'intera stagione barocca europea. Formatosi a Napoli sotto la guida di José de Ribera, assimilò con voracità intellettuale gli insegnamenti di Caravaggio, Venezia e Pietro da Cortona, sviluppando uno stile luminoso, grandioso e di immediata presa emotiva che lo rese celebre ben oltre i confini del Regno di Napoli. Lavorò instancabilmente in tutta Italia — lasciando capolavori a Firenze, Venezia e Roma — prima di essere chiamato nel 1692 alla corte di Carlo II di Spagna, dove per quasi un decennio affrescò l'Escorial e altri ambienti reali con cicli decorativi di respiro monumentale, rivoluzionando il gusto pitttorico della penisola iberica. Al suo ritorno in Italia, nel 1702, continuò a produrre con indomita energia fino agli ultimi anni di vita, lasciando un'eredità sterminata che influenzò generazioni di artisti, da Solimena a Tiepolo, e che ancora oggi stupisce per la capacità di fondere grandiosità scenografica, virtuosismo cromatico e una vitalità narrativa senza eguali nel panorama del Seicento europeo.