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Dentro l’incubo, oltre il buio: a Bosisio Parini la mostra personale di Valerio Zezur
🎨 Mostra

Dentro l’incubo, oltre il buio: a Bosisio Parini la mostra personale di Valerio Zezur

✍️ Stefano Martini press | 📅 21-04-2026 | ⏱ 4 min di lettura
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A Bosisio Parini, dall’8 al 10 maggio, prende forma un appuntamento che si colloca in una zona di confine particolarmente fertile tra arti visive e parola autobiografica. Al Centro Studi Giuseppe Parini sarà infatti ospitata la mostra personale di Valerio Zezur, artista polimaterico e autore, con inaugurazione venerdì 8 maggio alle ore 21.00, occasione in cui verrà presentato anche il libro Dentro l’incubo, oltre il buio, in dialogo con Mirko Giacomin. Secondo i materiali stampa, il memoir è uscito il 9 gennaio 2025, conta 206 pagine ed è distribuito in libreria e nei principali store online.

Più che una semplice giustapposizione tra mostra e presentazione editoriale, il progetto si legge come un tentativo di ricomporre due registri dello stesso percorso: da una parte l’opera, fisica, stratificata, ruvida; dall’altra la parola, che prova a dare forma a un’esperienza di perdita, sradicamento e ricostruzione. Il nodo centrale è proprio questo: la biografia non come cornice esterna dell’opera, ma come materia interna alla sua costruzione. Nei testi stampa, Dentro l’incubo, oltre il buio viene presentato come una testimonianza autobiografica che affronta infanzia ferita, percorsi di tutela complessi e possibilità di trasformare il trauma in arte e consapevolezza.

Dentro l’incubo, oltre il buio: a Bosisio Parini la mostra personale di Valerio Zezur
Dentro l’incubo, oltre il buio: a Bosisio Parini la mostra personale di Valerio Zezur

Nato nel 2001 a Novoinhulka, in Ucraina, Zezur attraversa un’infanzia segnata dalla perdita della madre, dall’assenza del padre, dal passaggio in orfanotrofio a Kiev e dall’adozione in Italia all’età di otto anni. La sua adolescenza, come ricostruito nei materiali del libro e del comunicato, è segnata da instabilità emotiva e da un lungo percorso di ricostruzione personale, fino al ritorno agli studi artistici e a una nuova fase di stabilità nel Nord Italia. È da questo retroterra che nasce una pratica visiva in cui il lavoro sulla materia assume un valore non illustrativo, ma strutturale.

Come artista, Zezur lavora con materiali di recupero — legno, sabbia, gesso, juta, metalli ossidati — costruendo opere materiche che esplorano memoria, ferita e trasformazione. È una grammatica che non cerca la superficie levigata, ma la tensione, la crepa, il deposito. Anche per questo la sua ricerca si inserisce con naturalezza nel solco di una sensibilità contemporanea che vede nella materia non un semplice supporto, ma un campo di registrazione emotiva. I testi stampa insistono su questo punto: la sua non è una pittura decorativa, ma un linguaggio che assume il vissuto come pressione interna dell’immagine.

Dentro l’incubo, oltre il buio: a Bosisio Parini la mostra personale di Valerio Zezur

Il libro, in questo contesto, non appare come un prodotto parallelo ma come una chiave di lettura ulteriore del lavoro visivo. Il comunicato parla di una scrittura “essenziale e materica”, capace di alternare memoria, riflessione e immagini interiori, evitando il sensazionalismo e restituendo dignità anche ai passaggi più difficili. La mostra di Bosisio Parini, allora, acquista interesse proprio perché mette in dialogo l’autore e l’artista, la narrazione e la superficie, il racconto e la costruzione formale dell’opera.

Un ulteriore elemento di interesse, anche dal punto di vista della fruizione, è dato dalla presenza dell’artista durante il fine settimana e dai momenti di creazione dal vivo previsti nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio, con apertura della mostra dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. In questo modo il pubblico non incontra solo l’opera finita, ma anche il processo, la gestualità e il rapporto diretto tra corpo, materia e costruzione dell’immagine.

Più in generale, Dentro l’incubo, oltre il buio appare come un progetto che merita attenzione perché tiene insieme tre livelli raramente così coerenti: una vicenda personale di forte intensità, una scrittura che rivendica l’ascolto senza cercare compassione, e una ricerca artistica che traduce tutto questo in un lessico materico riconoscibile. Nei passaggi finali del libro, Zezur definisce il proprio nome d’arte non come un marchio, ma come un gesto di ricucitura identitaria; e forse è proprio questa immagine della ricucitura a offrire la chiave più esatta anche per leggere la mostra. Non un esercizio di auto-narrazione, ma un tentativo di dare forma, attraverso l’arte, a ciò che altrimenti resterebbe frattura.

Scheda evento

Titolo: Dentro l’incubo, oltre il buio

Artista: Valerio Zezur

Luogo: Centro Studi Giuseppe Parini, Bosisio Parini

Date: 8–10 maggio

Inaugurazione e presentazione: venerdì 8 maggio, ore 21.00

Orari mostra: sabato 9 e domenica 10 maggio, 10.00–12.00 / 15.00–19.00

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https://www.valeriozezur.it

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