Vai ai contenuti
L'arte incontra le parole
Visualizza news
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
DRIMMSPOT SCINTILLA D'ARTE
Fontana: quando un taglio sulla tela aprì le porte dell'infinito
🎨 News

Fontana: quando un taglio sulla tela aprì le porte dell'infinito

✍️ Redazione Editoriale Drimmarte | 📅 15-03-2026 | ⏱ 1 min di lettura
✦ Drimmarte è libero e gratuito
Hai una storia d'arte da raccontare?
Nessuna pubblicità, nessun interesse commerciale.
Solo passione per l'arte — scrivi il tuo DrimmSpot.
✦ Pubblica ora
Testo
Vista
🎤 Ascolta l'articolo
Premi ▶ per ascoltare

Nel panorama dell'arte del Novecento, pochi gesti sono stati tanto rivoluzionari quanto i tagli di Lucio Fontana. L'artista italo-argentino, nato a Rosario de Santa Fe nel 1899 e formatosi a Milano, ha letteralmente squarciato i confini tradizionali della pittura, aprendo varchi verso dimensioni inesplorate.

Con il Manifesto Blanco del 1946 e successivamente con lo Spazialismo, Fontana teorizzò la necessità di superare la bidimensionalità della tela. I suoi celebri Concetti Spaziali, realizzati a partire dal 1949, incarnano questa visione: i buchi prima e i tagli poi non sono ferite inflitte alla superficie, ma aperture verso l'infinito.

Fontana: quando un taglio sulla tela aprì le porte dell'infinito
Fontana: quando un taglio sulla tela aprì le porte dell'infinito

Le opere della serie Attese, iniziata nel 1958, rappresentano l'apice di questa ricerca. Con gesti rapidi e precisi, Fontana incideva la tela monocroma, creando fenditure che rivelavano il nero del fondo. Il vuoto diventava così materia, lo spazio retrostante acquisiva dignità artistica.

Questi interventi hanno influenzato profondamente l'arte contemporanea, dall'Arte Povera al Minimalismo, dimostrando che la distruzione può essere atto creativo supremo.

Fontana: quando un taglio sulla tela aprì le porte dell'infinito
🔗 Condividi
Approfondisci › fonte esterna
https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Fontana

La psicologia dell’arte ha dimostrato che l’esperienza estetica può generare piacere e gratificazione
Numerosi studi scientifici hanno evidenziato che l’esposizione a opere d’arte ritenute piacevoli può attivare circuiti neurali collegati alla ricompensa e al piacere, innescando una risposta positiva nel cervello.
Created by Maurizio D'Andrea
Tutti i diritti riservati - 2024-
Torna ai contenuti