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Bolle di sapone: un “annus horribilis” tra delitti e leggerezza
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Bolle di sapone: un “annus horribilis” tra delitti e leggerezza

✍️ Laura Poletti | 📅 26-04-2024 | ⏱ 2 min di lettura
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Non è facile parlare di un anno come il 2020, con tutto quello che ha portato con sé: soprattutto non è facile scriverne riuscendo a mantenere un tono leggero. Ci riesce Marco Malvaldi, nel suo “Bolle di sapone”, nuova puntata dei misteri risolti dai vecchietti del BarLume.

Un romanzo giallo, ovvio, che vede al centro la risoluzione di un duplice omicidio: con tutti i limiti imposti dal lockdown. Procedendo quindi nelle indagini “a distanza”, visto che il punto di incontro non può ovviamente essere il tavolino del bar.

Bolle di sapone: un “annus horribilis” tra delitti e leggerezza
Bolle di sapone: un “annus horribilis” tra delitti e leggerezza

Ma il mistero da risolvere viene messo un po’ in disparte, almeno agli occhi del lettore, da quella che è la quotidianità alterata dei giorni in cui il romanzo si svolge. Perché la situazione porta i vecchietti a riflettere sulla loro età e a farli sentire “non più giovani”, confinati in casa, a patire la solitudine dell’isolamento.

Solitudine che patisce ancora di più nonno Ampelio, che si trova ricoverato in seguito al più classico degli incidenti domestici. E che permette di offrire un occhio sulla corsia, o meglio sulle condizioni difficili, se non impossibili, che hanno dovuto affrontare ricoverati e personale sanitario in questi mesi.

Bolle di sapone: un “annus horribilis” tra delitti e leggerezza

Senza dimenticare le statistiche sui morti, le lunghe file ai supermercati e la necessità di indossare, ma soprattutto di trovare, guanti e mascherine: tutti ricordi spiacevoli, ma su cui l’autore, grazie alla sua abilità, riesce a far leggere con il filtro della tipica ironia toscana.

Ed è proprio la leggerezza la chiave di questo romanzo: leggerezza nel toccare argomenti difficili e riuscire comunque a far sorridere, spesso anche ridere. Grazie anche all’introduzione di un deus ex machina come la mamma del protagonista, ingegnere giramondo che, bloccata in Italia, si scopre appassionata cuoca di dolci.

Ovviamente il mistero viene risolto, anche grazie alle videoconferenze dei vecchietti tecnologici, che scoprono come online sia possibile anche giocare a briscola.

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