News sull'arte - DRIMMARTE

Vai ai contenuti
Art meets words
Display News
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
DRIMMSPOT SPARK OF ART
Yoshiko Shimada

Yoshiko Shimada

Author: Redazione Editoriale Drimmarte

Date: 16-08-2026

Topic: News

Keywords: Yoshiko Shimada, Giappone, Biennale di Venezia

Link:

Yoshiko Shimada (Tachikawa, 1959), incisore e artista performativa giapponese, è stata definita la principale voce femminista e antimilitarista dell'arte del suo Paese: cresciuta accanto alla base aerea statunitense dove lavorava il padre — un terreno già occupato dall'Esercito Imperiale — ha respirato fin da bambina le tensioni irrisolte del dopoguerra nippo-americano, e ha cominciato a lavorare sistematicamente su violenza, guerra, donne e nazionalismo alla morte dell'Imperatore Shōwa, nel 1988.

La sua ricerca insiste sull'amnesia storica del Giappone postbellico, sull'intreccio fra modernità, patriarcato e discriminazione, e attraversa pedagogia radicale, pratica d'archivio e movimenti politici; incisioni come A House of Comfort (1993) e installazioni come Made in Occupied Japan (1998), realizzata con BuBu de la Madeleine, affrontano senza mediazioni il sistema delle cosiddette "donne di conforto" e le forme di rimozione istituzionale che ne sono seguite. Dal 2012 porta avanti Becoming a Statue of a Japanese Comfort Woman, in cui il proprio corpo si fa monumento vivente e contestato, mentre con BuBu de la Madeleine, in 1945, i due impersonano rispettivamente il generale MacArthur e l'Imperatore Hirohito nel loro celebre incontro del 1945, sovvertendo per via drag la rappresentazione eteronormativa del potere maschile e della violenza militare.

Immagine 1

Formatasi con un BA in Fine Art allo Scripps College in California (1982) e poi all'incisione presso il Bigakkō di Tokyo sotto Katsurō Yoshida, dagli anni Duemila affianca alla produzione artistica un lavoro di ricerca sulle avanguardie e sul concettualismo politico giapponese degli anni Sessanta: un'opera scomoda, mai consolatoria, che continua a chiedere al presente il conto di ciò che il Giappone ha scelto di dimenticare.

Immagine 2

The psychology of art has shown that aesthetic experience can generate pleasure and gratification
Numerous scientific studies have highlighted that exposure to art pieces considered pleasant can activate neural circuits linked to reward and pleasure, triggering a positive response in the brain
Created by Maurizio D'Andrea
All rights reserved - 2024-
Torna ai contenuti